21 settembre 2006

Divulgazia

Oggi mi sento divulgativo, che ieri sera alla fin delle fini mi ho preso la birretta colla zia R. che facciamo divulgazione insieme da un sacco di anni e ci prende cosi' che ci piace far la divulgazione scientifica. E allora mi viene da raccontarvi come funziona Internet, che magari cosi' anche le amiche nontecniche capiscono e magari sono contente di aver capito qualcosa nuovo e si possono bullare di quante cose scienziose sanno colle altre amiche umaniste...

Allora, internet non e' mica il web, quello che si vede su explorer se sei sfigato e mozilla faierfox se sei furbo. Quello e' il web, non internet. Il web usa internet, e vai di sineddoche: vado su internet. La parte per il tutto.

E poi internet e' una roba che intanto esiste da troppissimi anni: che ci lavoravano nel sessantotto, mentre tutti i fricchettoni facevano la rivoluzione e il libero amore. Nei laboratori segreti e universitari americani.

Voi immaginateveli tutti quegli ingegneri anni sessanta americani che lavorano coi soldi del governo, camicia di nylon a maniche corte e occhiali colla montatura di bachelite, nel laboratorio segreto dell'universita' e passano i giorni a dire ah ma qui commutiamo la' serializziamo, pero' coll'accento del massachussets.

Che poi, a veder bene, e' grazie ai sovietici che c'e' internet, perche' quando i bolscevichi nemici dell'America hanno mandato nello spazio lo Спутник, che si legge sputnik e vuol dire satellite giusto per non sbagliarsi, Duccio Eisenhower non e' che si sia preso benissimo, che i russi ci avevano messo meno e lo avevano fatto meglio di loro. E allora fa l'americano: ah! -dice- Qui non si puo' andare avanti cosi'! Ora stanziamo un po' di bei dollaroni, che tanto li tagliamo al Welfare e facciamo qualcosa che sia veramente fichissimo, che ci posso comprare i libri su amazon e mandare le mele veloci e lettroniche e anche fare i blogs e le chiacchere coll'amica E. sul messenger! E cosi' vedranno, maledetti baroni rossi! (non sapeva che in russia nel frattempo i titoli nobiliari li avevano aboliti, mica poteva leggerlo su internet, scusa)

E allora tira su tutta una roba, Duccio, che si chiama DARPA, che poi e' l'agenzia americana per usare le cose belle della scienza in modo che diventino robe militari e brutte. E poi piglia un po' di scienziatoni e gli dice: vi do un milione di dollari e voi in cambio fate la Rete.

Ora, se c'ero io ci dicevo ma si' tranquillo, che ci vuole? Per un milione di dollari ti faccio anche una tovaglia in punto croce, coi computer... Ma poi non e' mica come dirlo.

Perche' la prima cosa che ti viene in mente, se devi far parlare tra loro qual'e'? Ma di mettere un bel filo elettrico tra i due, e fare il telegrafo. Che se il computer lavora con uno e zero, faccio passare l'elettricita' quando dico uno e non la faccio passare quando dico zero. Poi dall'altra parte ci metto l'equivalente di un ditino, e quando c'e' la scossa dico uno, quando respiro zero.

Eh pero' mica e' una rete, questa... E' al massimo una lenza elettrica. Parlano due computer insieme, si'. Ma attaccati da un filo e senza niente in mezzo. E allora serve qualcosa di piu' furbo.

Ed ecco che si inventano ippi, perche' erano nel sessantotto credo, e pero' sono ingegneri americani e allora lo scrivono IP, che fa bello e serio e ortodosso e per caso, ma proprio per caso, sembra voler dire Internet Protocol. Che e' una roba veramente da ingegnere, a leggerla cosi'. Pero' all'inizio secondo me era perche era ippi.

Ippi e' una roba che attacchi tanti computer a tanti fili, ci metti in mezzo una signorina colla voce stridula che si fa le unghie e fuma kim al mentolo. La signorina si prende le scosse sui diti e a seconda delle scosse fa come la centralinista anni sessanta: mette in comunicazione i due computer. Attenda. A carico? Teleselezione! E infatti l'indirizzo ippi e' proprio un numero di telefono, come: son quattro numeri come 192.168.123.311 o cosi'.

Che poi pero' la signorina fumava troppe sigarette al mentolo e aveva quella voce fastidiosa e allora l'hanno sostituita con una bella macchina che fa la stessa roba. Come nei centralini del telefono. Perche' ai computer ci da un fastidio pazzesco il fumo di kim al mentolo e la voce stridula. E allora un'altra sconfitta per i luddisti.

Cosi' se ne vanno tutti fieri da Duccio e ci dicono ecco fatto la rete. Ora puoi fare le interurbane con i computer che non ti servono neanche i gettoni. Dacci il milione di dollari adesso.

Ma Duccio Eisenhower mica era tutto scemo, e gli risponde eh no, cari i miei ingegneri veneti del massaciussets, anzi massaciasses perche' Duccio ci aveva un accento atroce, qui rinventiamo la ruota. E loro no, non la ruota, il telefono. E Duccio risponde e' lo stesso. Mica e' come internet, il telefono. Quello c'e' gia'. I russi ci prenderanno in giro a tutte le internazionali da qui alla fine del mondo (sembrava all'epoca che l'union sovietica sarebbe stata praticamente eterna, e a farci la guerra mica ci credeva nessuno, e infatti la facevano fredda, che e' come dire quando sei ubriaco e guardi un tombino e invece un'altro crede che guardi la sua fidanza che ti dice oh ti vuoi dare ti aspetto fuori porcossu' porcoggiu' ma poi mica ti fa niente, bofonchia e si fa portar via dalla tipa). Dovete far di piu', se volete tutti quei soldi.

E allora gli ingegneri vanno a casa, si fanno un caffe', una doccia, e ritornano nel laboratorio segreto a pensare come si puo' migliorare la cosa.

E uno dice potremmo usare il profumo di violetta al posto dell'elettricita'. Un telefono alla violetta quanto mi ami ma quanto mi pensi non c'e' mica gia'. Ma gli altri gli dicono che non va bene, che nei laboratori segreti non ci sono le finestre e qui moriam tutti asfissiati alla violetta.


E un altro dice potremmo allora... Ma si blocca subito che sa che sta per dire una scemenza. E stanno in silenzio un minutino tutti a pensare tranne uno che fa finta, fa la faccia contrita e tesa, aria pensierosa ma in realta' sta immaginando la sua bella centralinista che fuma le kim al mentolo e gia' gliel'hanno licenziata. Perche' lui e' un ingegnere pentito, ma l'ingegneria e' come la mafia, che mica e' facile uscirne.

Ma poi uno che pensa invece che stare a far finta, uno che e' ingegnere e non pentito, se ne esce con la storia dei canarini. E dice ma scusate possiam far cosi': noi mettiamo un canarino nel filo della corrente, che ci insegnamo a fare un cip diverso a seconda della chiacchera stiamo facendo. Cosi' possiamo fare tante chiacchere diverse insieme senza confonderci, perche' il canarino per ogni parola che arriva fa un cip diverso per ogni conversazione e ci avverte di cosa stiamo parlando e ci evita le figuracce e le confusioni.

Che detta cosi', un canarino nel filo elettrico sembra la barzelletta degli elefanti nella cinquecento oppure una roba da chiamar la protezione animali. Pero' invece se sei un ingegnere del massaciasses a un passo da guadagnare un milione di dollari, ti puo' anche sembrare una buona idea.

E infatti lo fanno: prendono i canarini e gli insegnano come fare a capire che cip devono fare e poi a farlo sempre uguale avanti e indietro per ogni chiacchera. Gli dicono di far cosi': canarino mio bello, entra nel filo e vai al computer che ci ha il numero ippi 123. Diglielo, che voglio iniziare una chiacchera. E il canarino parte e va, tutto stretto nel filo stretto. E poi arriva da 123 e gli dice cip, con un cip che gli ha detto il computer che lo ha fatto partire. E 123: bravo, grazie, canarino. Ora riposa e mangia qualche semino. E poi riparti e di' a 321 che ti ha mandato, digli che ho capito e ciop. E avanti e indietro va il canarino a far cip e ciop. Intanto un altro canarino sta facendo ciap e ciup per un'altra chiacchera.

Ecco, tutti sti canarini era un po' un casino e allora alla fine come al solito ci hanno messo dei segnali un po' diversi, solo il cip e il ciop senza canarino giallo che si incastrava a volte nei fili, specie se c'erano le curve a gomito. Pero' ancora adesso il protocollo del canarino si chiama ticippi, che insieme con ippi fa ticippi ippi, che pero' gli ingegneri lo scrivono TCP/IP. Ma questo solo perche gli ingegneri sono persone molto serie e molto tristi.

Ecco fatto. E infatti Duccio alla fine ce lo da, il milione di dollari. Che pero' era gia' finito, anticipato in canarini e centraliniste.

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2 Commenti:

Alle 22/9/06 09:35 , Blogger lanessie ha detto...

guarda, io penso che sei un genio. Lo penso vero, eh, mica così per dire...che se smetti di fare il blog ti uccido, sempre nell'r4 rossa, come per l'altra cosa che se fai ti uccido ma che qui non la scriviamo che poi lo legge l'interessato/a e mi ci dispiace in fondo

 
Alle 22/9/06 10:45 , Blogger paolino ha detto...

Mica ho capito qual'e' quell'altra cosa... Ma d'altra parte lo sai che amo vivere pericolosamente ;)

 

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