In Vino Veritas
Questa legge che non si vendono gli alcolici ai minorenni mica l'ho capita. E mi sembra anche un po' una scemata. Perchè se ci si pensa per benino e si va a vedere in giro, questa cosa qui non ha mai funzionato da nessuna parte. Perchè in America, dove puoi guidare a sedici anni, comprare una pistola a diciotto e berti una birra a ventuno, i ragazzetti bevono uguale, però con lo scopo del gioco di ridursi cadaveri sotto spirito.
Poi, se inizi a bere a diciotto anni, e inizi a prendere anche la macchina, è facile che non ti sappia controllare, che non reggi un bel niente e che con una birretta guidi storto e impastato e fai gli incidenti. Ecco.
Che il proibizionismo non funziona, e che le cose bisogna capirsele da sé, non con stupidi divieti. Che tanto la cultura nostra ha l'alcol in primo piano, dai vini tipici e DOC e DOCG alla comunione alla messa. Che comunque, da che mondo è mondo, i giovani bevono, si spaccano ogni tanto e poi sopravvivono.
E se non lo capisci, non lo capirai neanche con il divieto. Che basta vedere quanti si fumano la cannabis indica, che è illegale per tutti, e son tranquilli per capire che non è così che argini il fenomeno.
E poi, cosa c'entra con la finanziaria?
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1 Commenti:
penso che c'hai ragione ragionissima. e che c'è un tipo di mentalità malsana che unisce i cosiddetti benpensanti in modo trasversale, sinistri e destri insieme, secondo cui se proibisci come minimo riduci il problema. Invece non fai che metterlo sotto il tappeto, e prima o poi salta fuori da un'altra parte. E infatti, al tabaccaio davanti alla scuola, i più grandi si fanno dare due sigarette per comprarne un pacchetto ai più piccoli: il risultato del proibizionismo è un ottimo insegnamento morale, no? Ma il discorso è lungo lungherrimo, ed essendo l'unico genitore della comune-ty sosterrei troppo le mie posizioni per sembrare equanime :-)
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