Ecco, ritorno a scrivere dopo dieci giusti giorni... Ché sabato sera ho finalmente fatto la cena, un po' diversa da quella che non c'era... Ecco cosa si è mangiato:
- Crostini di polenta e merluzzo con emulsione di peperoni e basilico
- Polpette di tonno alla provenzale
- Tagliatelle scampi e porcini
- Semibrasato al sapore d'autunno
Ecco allora mi si chiedeva le ricette, quella sera lì. E allora ecco qui. Eravamo otto, quindi le dosi son quelle. Dovreste aver tutti fatto la terza elementare e non essere soci di Pupa&Secchione Fans Club, sezione pupe, quindi vi fate le divisioni e le moltiplicazioni, eh...
Allora:
Crostini di polenta e merluzzo con emulsione di peperoni e basilico
personaggi e interpreti:
- Polenta istantanea, una quantita' per quattro persone
- Otto tranci di merluzzo tondi e più o meno di dieci centimetri di diametro e due centimetri di altezza
- Due peperoni rossi
- Una manciatina di basilico
- Un peperoncino piccante
- Olio extravergine d'oliva
- Sale cubbì
Allora. Intanto mettete una pentola larga sul fuoco coll'acqua salata a bollire, non tanto alta, l'acqua e la pentola. Mentre che deve bollire togliete la pelle e le lische piu' grandi. Ma lasciate i tranci interi. Quindi praticamente vuol dire che mettete la punta di un coltellino a punta tra la pelle e il pesciazzo e poi tirate via la pelle col coltello e i diti, tutto torno torno. Poi lessate nell'acqua il pesce, un dieci minuti e tirate su i tranci colla schiumarola che non si rompano.
Mondate i peperoni (che vuol dire toglieteci il dentro e i semi e tenetevi solo il rosso del peperone), poi toglieteci la pelle: mettete i filettazzi di peperone in acqua che bolle per tipo quindici secondi, toglieteli e raffreddateli nell'acqua fredda e poi con uno sbuccino tirate via la pelle. Fateli a pezzetti. Metteteli nel frullatore insieme al basilico, a un pizzico di sale e al peperoncino rosso lavato e senza semi. Frullate. Mentre frulla, dal buchino in cima al coperchio del frullatore versate l'olio finche' non viene una robina abbastanza liquida. Preparate la polenta istantanea bella densa. Raffreddatela mettendo la pentola nell'acqua fredda. Poi prendete colle mani la polenta e fate delle polpette come, di polenta, e schiacciatele come gli hamburger. Mettetele su una teglia e passate al grill per tipo dieci minuti. Poi metteteci sopra il pesce, un trancio per ogni crostino, e rigrillate per altri cinque minuti. Mettete sui piatti due cucchiai di olio al peperone, e sopra un crostino col pesce.
Polpette di tonno alla provenzale
personaggi e interpreti:
- Tonno fresco, mezzo chilo
- Un porro
- Due uova
- Farina
- Pepe nero
- Sale
- Buccia di limone grattata
- Due pomodori
- Olio EVO
- Un rametto di maggiorana
Tagliate il tonno a pezzetti piccoli piccoli piccoli, ma non nel mixer che diventa un pappone immondo. Lavorate di coltello, orsù. Mettete tutti i pezzettini in una ciotola. Rompeteci dentro le due uova, salate, pepate, aggiungeteci un po' d'olio e la buccia di limone e il porro tagliato fino fino. Mescolate il tutto. Aggiungete a pioggia la farina fino a che diventa un pastrocchio che riesce a stare insieme a forma di polpetta. Mettete in un piatto uno straterello di farina, formate le polpette e mettetele sulla farina sul piatto. Giratele in modo che siano tutte infarinate. Tagliate a dadini i pomodori. Scaldate in una padella poco olio e metteteci le polpette. Fate dorare ma non friggere. Poi aggiungete il pomodoro e un dito d'acqua e la maggiorana. Fate cuocere finche' l'acqua non è evaporata ed è rimasto un sughetto, girando le polpette una volta a metà della cottura più o meno. Togliete il rametto di maggiorana e servite tiepide col sughetto riportato sopra.
Tagliatelle scampi e porcini
personaggi e interpreti:
- Tagliatelle all'uovo, un po' meno di un etto a testa
- Porro
- Aglio
- Cipolla
- Salsa di pomodoro (o anche pelati o quelle robe in scatola a pezzettoni, il pomodoro da sugo, per intenderci)
- Funghi porcini, freschi o secchi
- Un tre etti di gamberi
- Un tre etti di scampi interi
- Prezzemolo
- Un bicchiere di vino bianco
Qui praticamente bisogna fare due mezzisughi e poi finirli insieme.
Allora, in un tegame, fate un soffritto di cipolla e aglio. Il soffritto di cipolla e aglio si fa così: che si mette l'olio e la cipolla tagliata fina, poi si accende il fuoco più basso di tutti e si aspetta. Pian piano. Quando la cipolla e' un po' biondina si aggiunge l'aglio tagliato piccolo piccolo anche lui, ché l'aglio si brucia subito, sennò. Dopo proprio poco che si vede che è tutto bel sofritto, si aggiungono i funghi tagliati sottili, o quelli secchi gia' ammollati per un pochino in poca acqua tiepida. Si stempera col vino bianco (ah, il vino quando si cuoce va fatto prima evaporar dell'alcol. O portandolo a bollore per un attimo in un pentolino o mettendolo in un bicchiere per un minuto nel microonde, che senno' l'alcol da quell'odore acidino di vino cotto, bleargh) ed eventualmente coll'acqua dei funghi secchi. Si aggiunge il pomodoro, una punta di zucchero e poco sale. Si fa cuocere tipo venti minuti, comunque si vede, quando è più o meno fatto ma un pochino prima. Se asciuga troppo, vale aggiungere un pochino di acqua.
Poi nel saltapasta, che e' una specie di padellona alta che serve per saltare la pasta, fate un altro soffritto, di porro e aglio, stavolta. Stesso discorso sul fuoco basso e l'ordine delle cose.
Sgusciate i gamberi e togliete teste e code. Tritateli grossolanamente. Saltateli nel soffritto, poi aggiungete pomodoro e un pochino di acqua. Fate andare per pochi minuti, poi versate il sugo di funghi a questo qui di gamberi. Se serve, aggiungete acqua, e fate cuocere tipo dieci minuti a fuoco basso. In una padella, saltate gli scampi con pochissimo olio e uno spicchio d'aglio sbucciato e un po' schiacciato ma intero. Cuocete le tagliatelle per un po' meno di quanto c'e' scritto sulla scatola, tipo se dice sette minuti, cuocetele cinque. Poi scolate e mettetele nel sugo. Aggiungete gli scampi saltati e dell'olio. Fate saltare il tutto per un paio di minuti a fuoco alto. Spolverate di prezzemolo tritato e servite.
Semibrasato al sapore d'autunno
personaggi e interpreti:
- Un arrosto di maiale, tipo sette o otto etti, di quelli che hanno un lato tutto di grasso e cotennina
- Un porro piccolo e una cipolla piccola
- Una mela grossa
- Due belle manciate di marroni
- Una manciata piena di uva bianca
- Un bicchiere abbondante di vino rosso
- Brodo granulare
- Sale
- Pepe
Questo non è proprio un arrosto, ma neanche un brasato, perché sennò si mangiava a mezzanotte.
Incidete le castagne con un coltellino, su due lati. Mettetele su una teglia in uno strato solo. Infornate a duecento gradi per mezzora. Tenendole in mano con un canovaccio per non scottarvi, sgusciatele del guscio e della pelletta pelosetta interna (dovrebbe togliersi tutto facilmente, con questo trattamento). Buttate via quelle cattive (bacate, sminchie, eccetera).
Cospargete l'arrosto di sale e pepe. Mettete l'arrosto in un tegame, sul fuoco, con un dito d'acqua. Mettetelo in modo che il lato tutto grasso sia sul fondo. Fate evaporare tutta l'acqua e fate brunire la carne su tutti i lati. Poi aggiungeteci una tazza d'acqua e un cucchiaino di brodo granulare e la cipolla e il porro tagliati a pezzettoni. Fate cuocere finché l'acqua non è quasi tutta evaporata. Aggiungete il vino rosso e un'altra tazza di acqua e le castagne. Lasciate sobbollire. Quando di nuovo non c'è quasi più acqua, aggiungete una nuova tazza d'acqua insieme alla mela sbucciata e tagliata a fettine sottili. Lasciate cuocere. Quando c'è più o meno metà acqua, aggiungeteci gli acini d'uva leggermente schiacciati. Lasciate ridurre il sughetto pezzettoso. Tagliate l'arrosto, se ci avete tempo, voglia e un frullatore a immersione, frullate il sughetto. Cospargete le fette del sughetto, frullato o no. Servite.
Ecco, come ho fatto la cena che c'è :)
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